Oggi vi racconterò dell’ennesima sorpresina che si sono trovati una coppia di sposi nel giorno tanto atteso…

Quando il nostro collega dj e tecnico Enrico ce l’ha raccontata non ci volevamo credere…

A noi ha fatto ridere un sacco, ma non credo abbiano reagito così anche gli sposi in questione!

 

Premessa: Enrico ricopre un ruolo chiave per un bellissimo castello della Brianza, dal momento che ne cura tutti gli aspetti tecnici relativi alla musica: conosce a menadito ogni strumento e apparecchiatura (cosa non scontata visto che abbiamo conosciuto gestori di location che non sapevano nemmeno come funzionasse la propria filodiffusione!) e garantisce agli sposi un intrattenimento musicale fluido, efficace e soprattutto SICURO, avendo un rimedio pronto per il peggiore degli imprevisti.

All’ultimo matrimonio ci ha raccontato di uno dei fornitori che ha varcato il cancello del Castello di Sulbiate durante l’estate 2018… Il mitico DJ ER CIABATTA!

Spacciatosi al telefono per un veterano dei matrimoni, l’animatore-dj in questione aveva tranquillizzato il tecnico della location, assicurandolo sulla sua indipendenza e esperienza. Nonostante ciò, la prima impressione che lasciò non era dele migliori…

Il fatidico giorno arriva ed il tecnico Enrico vede una persona con una strana aria spaesata entrare dal cancello della location… Un turista curioso? Un ubriaco che si è perso?

No… era proprio il Dj con cui aveva parlato a telefono… ER CIABATTA… Ma da dove viene questo splendido appellativo?

Dall’abbigliamento con il quale il Dj si è presentato, ovvero t-shirt, pantaloncino corto e delle CIABATTE INFRADITO sotto i suoi “piedoni da Hobbit” con tanto di unghie lunghe. Già questo dice tanto della cura che ha di sé stesso…

Ok, prima dell’inizio del ricevimento un Dj dovrebbe montare l’impianto, quindi ci sta che sia vestito comodo (anche se non capisco dove stia la comodità nell’infradito…), ma siamo pur sempre in un Castello, mica in spiaggia!

Ma andiamo avanti.

Er Ciabatta comincia a tirar fuori dalla macchina la sua roba:

– una BORSA IKEA BLU che conteneva un gomitolo di cavi grande come un pallone gonfiabile da spiaggia…

– il supporto per il suo Mixer, ovvero uno squallido tavolino di quelli da campeggio, con le gambe smontabili

– un “elegantissimo” copri-divano blu DAMASCATO per coprire il tavolo (tanto che passando, la padrona della location lo fa sostituire con una tovaglia bianca del servizio!)

– il mixer (l’apparecchio che serve a collegare le Casse Audio agli strumenti, nel suo caso il Computer e il Microfono). Il suo è molto piccolo, di quelli economici e molto limitati.

Appena Er Ciabatta attacca il Mixer a quella che lui pensa essere la presa di corrente, ecco che il Mixer si brucia… “No problem! Ne ho un altro”
Allora va a prendere un secondo mixer, identico, e senza fare mente locale su quale possa essere stato il problema, senza dare il tempo a Enrico di fermarlo lo attacca alla stessa presa e… BAM! Bruciato anche il secondo Mixer…
Al suo “No problem! Ne ho un terzo”, il tecnico riesce a bloccarlo e fargli capire che sta attaccando i cavi in modo sbagliato…
(mi domando come può aver fatto tanti matrimoni prima di quel giorno… e quanti mixer abbia bruciato!)

Vabbè… montato l’impianto, grazie all’aiuto tecnico fornito dalla location, la padrona del castello passa e avvisa che è arrivato il momento di cambiarsi perché manca poco all’arrivo dei primi ospiti.

“Bene, vado subito!”

Torna dopo soli 5 minuti:

la t-shirt è la stessa, il pantaloncino ha lasciato spazio ad un pantalone lungo verde-militare coi tasconi a lato, mentre le mitiche infradito sono state sostituite da un paio di scarpe da ginnastica bianche da battaglia. Eviterò di approfondire e spiegare il termine “da battaglia” perché immagino renda bene l’idea…

Talmente fuori luogo che la padrona non si accorge quasi del cambio e – al suo passaggio – gli ripeta di andarsi a cambiare, scoprendo amaramente che lo aveva già fatto…

Ma andiamo avanti.

Inizia l’aperitivo e il nostro intrattenitore schiaccia letteralmente play su una playlist lounge di Youtube (forse per rimanere in tema con i suoi pantaloncini e infradito?). Lasciamo perdere il genere poco azzeccato, ma da dove prende il coraggio di farsi pagare per mettere play ad una playlist per tutta la durata dell’aperitivo?

Per quanto riguarda il pranzo e il taglio della torta diciamo che se non fosse stato per Enrico, non ci sarebbe stata la musica, visto che la location prevedeva diverse postazioni e il nostro Dj non era preparato a tutto ciò.

Ma andiamo avanti.

Il pezzo forte di un dj-animatore dovrebbe essere il far ballare e divertire la gente…

E allora diamogli la possibilità di sfoderare il suo vero talento!

La sua pessima performance da Dj gli ha regalato il secondo appellativo, quello più tecnico, ovvero DJ INTRO.

Questo perché il suo Dj-Set funzionava esattamente così:

– parte una canzone
– la canzone viene riconosciuta e la folla (ebbene sì, più di qualcuno si è alzato per ballare!) comincia a riscaldarsi
– sta per arrivare il ritornello e la folla è pronta a scatenarsi
– d’improvviso il DJ toglie la canzone
– tutte le teste dei presenti si girano verso di lui, come se fosse successo qualcosa, come se fosse andata via la corrente (invece era lui che aveva semplicemente tolto la canzone di colpo)
– passa qualche secondo di silenzio, durante il quale DJ INTRO sceglie il prossima pezzo
– parte la nuova canzone e la folla ricomincia a ballare, per fermarsi di colpo nuovamente qualche attimo prima del ritornello
…e così avanti!

Quando alla prima interruzione della msuica Enrico domanda cosa stia succedendo, perché giustamente pensa ci potesse essere qualche problema, la risposta è “Sto mixando i brani”

Dopo questa risposta il nostro DJ-INTRO alias ER CIABATTA è andato avanti fino a chiudere il ricevimento di questi poveri sposi, a cui auguro solamente di essere così ingenui da non essersi accorti del danno che hanno subito.

Una parentesi la merita l’impianto luci: qualche palo per supportare dei faretti colorati tenuti su dal NASTRO ADESIVO!!!!
Nastro adesivo su un impianto luci?!?!

Ora, questa potrebbe sembrare una storia inventata… il dramma è che non lo è, al massimo l’ho romanzata un pochino per renderla più accattivante da leggere, questo sì… Ma è esattamente quello che è successo!

 

Se non sei esperto di musica ma ci tieni che la tua colonna sonora sia all’altezza del tuo matrimonio, devi pensarci bene prima di scegliere il primo “musicista” che ti trovi davanti

E ricorda anche che qualsiasi sia la tua scelta, tu forse presa dall’emozione non ci farai caso, ma i tuoi invitati saranno i primi ad accorgersene!

Categorie: Cantanti

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